Alessio Fattorini

Community addicted particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme
Mi piace creare community, connettere persone e lavorare con l’Open Source

Pablo (33)

Resoconto del Giro d’Italia Partner Nethesis – Tappa Uniontel (Parma)

Da soli non andiamo da nessuna parte, insieme possiamo fare la differenza. Questo il messaggio chiaro che viene fuori dai partecipanti della prima tappa del Giro d’Italia svoltasi a Parma.

Professionisti dell’ICT che si sono ritrovati per una giornata di condivisione e confronto sulle sfide di tutti i giorni.

I ragazzi della Uniontel sono stati padroni di casa d’eccezione. Hanno messo tutti a proprio agio grazie ad un’accoglienza calorosissima, creando un ambiente super-ospitale che ha facilitato il dialogo e l’apertura.

Tante le domande emerse fin da subito. Come facciamo a creare valore per i nostri clienti? Come rimanere competitivi? Come creare un rapporto “speciale” con il cliente?

Se finora non ci siamo riusciti non è colpa nostra.

Non è assolutamente facile. Il mercato cambia continuamente e alla fine non potendo guidarlo, rischiamo di subirlo, lasciandoci fagocitare.

Basta con i tuttologi!

Paolo Bagnoli ce lo ha ricordato ”il rischio grosso è quello di diventare tuttologi, cercando di fare di tutto pur di accontentare il cliente ma non eccellere in nulla. Fare tante cose ma non fare la differenza.”

E’ il tempo invece delle specializzazioni, è il tempo di diventare “indispensabile” per il cliente.

Ma specializzazione significa rinuncia, significa abbandonare un determinato mercato o anche un’opportunità allettante. Significa fare delle scelte. A volte anche dolorose.

La parola d’ordine è “community”.

A volte è necessario prendersi dei rischi. Monica di Auto Zatti ha basato tutta la sua presentazione su questo. Essere pronti a cambiare. Anticipare il mercato. Meglio attaccare e poi sbagliare che rimanere fermi.

Ma la domanda è rimasta comunque sul tavolo tutta la giornata.

Se è necessario specializzarsi, come soddisfare il cliente rimanendo specialisti? Qual è il paracadute? Il piano B? La risposta di tutti è stata una sola. Sinergie, rete. O come amiamo chiamarla noi, community.

Smetterla di essere aziendo-centrici come ci ha definito Renato Allodi di Uniontel ma iniziare ad essere cliente-centrici. Cercare nuove strade, nuovi modi di far crescere la propria azienda rimanendo focalizzati sul cliente. Smettere di competere ed iniziare a condividere.

Renato nel suo discorso di apertura ci ha ricordato proprio questo. L’eccellente filiera di Parma del salume, del parmigiano, del pomodoro e della pasta è nata proprio così.

Ognuno deve fare la propria parte

Hanno capito che ognuno doveva fare la propria parte e “coltivare” la propria eccellenza ma allo stesso tempo lavorare “insieme” agli altri. Creare quella sinergia produttiva che ha reso i prodotti della filiera famosi in tutto il mondo. Dove non era possibile arrivare da soli lo si poteva fare insieme. Un’idea potentissima se attuata in maniera intelligente.

“Fare gruppo non è semplice, ci abbiamo provato in mille modi” ci ha raccontato Maurizio Bonazzi. Consorzi, associazioni… tutti tentativi falliti nel lungo periodo. Le insidie sono molte e tutti siamo tentati di guardare solo il nostro orticello perdendo di vista l’obiettivo comune.

Ecco perchè metterci in prima persona, dicono quelli di Uniontel. Questa volta vogliamo essere protagonisti e dare il via a qualcosa di nuovo insieme a tutti i partner Nethesis.

Una giornata epocale

Giornata incentrata non solo sul lavoro, ma anche sulla scoperta della città che ci ha ospitato. Dopo il pranzo in una location d’eccezione — il Teatro Regio —, abbiamo visitato la città dei Farnese e dei Borboni, spostandoci dal Parco Ducale alla Galleria Nazionale. Accompagnati da una guida turistica che ci ha svelato tutti i segreti di Parma, dall’impressionante Teatro fino alla famosa cupola del Duomo dipinta dal Correggio che ha concluso il giro turistico facendoci rimanere tutti a bocca aperta fissando il soffitto.

E’ stata una giornata epocale come l’ha definita Cristian, una vera svolta nei rapporti tra le aziende.

Un evento del genere, nato da professionisti per professionisti, non si è mai visto. Un’iniziativa non calata dall’alto ma creata dai partner per i partner.

“Siamo estremamente soddisfatti” ci ha detto Renato, siamo riusciti a muovere i primi passi verso il nostro comune obiettivo: il cambiamento e la relazione.

Smuovere persone e aziende si è rivelato un successo. Avere i primi favolosi compagni di viaggio è stato entusiasmante, veramente.

Un grandissimo grazie va a tutti i partecipanti che ci hanno creduto, che hanno lasciato i loro impegni e le loro urgenze per dare priorità ad un evento come questo. Grazie a Marco, Stefano, Fabio, Renato, Maurizio, Alessio, Mario, Simone, Marco, Matteo e ai due Paolo.

Grazie per aver creduto in questa iniziativa un po’ matta. Il viaggio è partito. Quale sarà la prossima tappa? E Tu? Sarai dei nostri?

 

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