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Il Giro D’Italia Fa Tappa Ad Ivrea: Parola D’ordine “Emozionare”

La seconda tappa del Giro d’Italia dei Partner Nethesis parte in una cornice a dir poco pittoresca, immersa nel Canavese con le cime bianche delle Alpi e la bellissima Serra Morenica sullo sfondo. Proprio nel 2018 Ivrea è diventata patrimonio dell’Unesco come “città industriale del XX secolo” grazie al patrimonio architettonico costruito da Adriano Olivetti.

In questo splendido territorio gli Eroi Digitali si sono ritrovati il 28 Novembre, ospiti di Tecnos2 per una giornata di condivisione e confronto sulle sfide di tutti i giorni, per fare community, conoscersi e mettere la propria esperienza “a fattor comune”.

Come raccontare la nostra passione per la tecnologia?

Il padrone di casa Mario Gusta ha iniziato la giornata con un interrogativo non da poco. Come far emozionare il cliente e raccontare la nostra passione per la tecnologia?

La metafora che ci ha portato calzava a pennello: il cliente è come un americano che conosce per la prima volta un vino italiano. Una bottiglia vale l’altra, la scelta si basa solamente sull’etichetta. Non ha il retroterra culturale di un italiano. Dietro un “nebbiolo”, un “chianti” o un “nero d’avola” ci sono regioni, mondi e culture diversissime fra loro che lui non conosce. Manca completamente il contesto.

Come si vende un vino a un americano? Si fa sentire il profumo, si abbinano sapientemente i cibi e si raccontano le storie del territorio che l’ha fatto nascere.

 

Allo stesso modo il nostro cliente non comprende e non vuole comprendere i dettagli, i tecnicismi dei nostri prodotti.

Capisci il parallelismo?

Dobbiamo essere in grado di creare NOI il profumo e il contesto intorno al nostro lavoro.

E’ necessario saper narrare la nostra passione, descrivere le “buone bottiglie” al punto da passare al cliente l’amore per la tecnologia.

Dobbiamo creare un linguaggio comune, in modo che il destinatario possa capire come i servizi da noi forniti possano influenzare la sua vita e la produttività aziendale.

 

Stupire i propri clienti

Sulla stessa lunghezza d’onda si è mosso l’intervento di Maurizio Bonazzi di Uniontel, che ci ha spiegato come hanno tentato di stupire i propri clienti tramite un evento organizzato nella città di Parma. La grande sfida era unire le tematiche culturali a quelle inerenti i prodotti, nella cornice unica di una villa d’epoca e di una mostra d’arte.

Una sfida vinta con successo visti i numeri che ci ha raccontato Maurizio, confermandoci la validità della formula: creare momenti d’incontro e di contatto con clienti o potenziali clienti, muovendosi in terreni alternativi e strade mai tentate in passato.

Sulla terrazza del castello di Pasino

Il vero vantaggio competitivo

Sempre Renato di Uniontel – come già nella prima tappa a Parma – ha voluto ribadire il suo “basta ai tuttologi”.

Specializziamoci, incontriamoci e uniamo le nostre competenze, mettiamole al servizio di tutto il network. Invitiamoci a vicenda nelle aziende degli altri, creando momenti di incontro e formazione. “Io ti mostro come uso questo prodotto o quella tecnologia e tu fai altrettanto”.

Solo in questo modo si può spingere l’acceleratore su quello che può essere il vero vantaggio competitivo nel nostro settore: le competenze condivise con tutto il gruppo.
L’obiettivo ora è creare queste sinergie per fare in modo che tutti possano attingere alle conoscenze e al supporto della community, anche chi è da solo o ha un’azienda composta da pochissime persone,

 

Ilario di Sixcomm e Joanne di LScom, proprio seguendo questa linea, hanno condiviso le loro strategie e alcuni casi di successo. Ci hanno svelato cosa ha funzionato e cosa no, come sono riusciti a far sentire il “profumo” della tecnologia al cliente e come hanno trovato in Nethesis un valido partner in termini di supporto ed apertura.

Sul pulmino giallo

Un gruppo di amici sul pulmino

Non è finita qui. Al termine della mattinata è passato a prenderci un bellissimo pulmino giallo, come quello della scuola, per portarci in una location incredibile: il castello di Parella. Cibo, vino e atmosfera da applausi, in particolar modo è stato veramente conviviale il clima che si è creato tra di noi. Qualche partner mi ha confidato “Il clima sembra quello di un gruppo di amici che non si vedeva da tanto tempo. In verità non ci siamo mai visti prima d’ora.”

 

Dulcis in fundo, un altro castello, quello di Masino. Lo abbiamo trovato sulla cima della collina, mille anni di storia e un panorama pazzesco. Il FAI, che ora gestisce la struttura, ci ha narrato le gesta della famiglia Valperga, in un percorso tra 250 saloni tutti affrescati e arredati.

Che dire?

Dopo Parma era difficile aspettarsi di meglio ma Mario non ha deluso le aspettative, alzando il livello e dando la possibilità ad altri partner di vivere un’esperienza eccezionale.

 

Ci vediamo alla prossima tappa del giro!

Ci sarai anche tu?

 

 

 

Alessio Fattorini

Community addicted particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme
Mi piace creare community, connettere persone e lavorare con l’Open Source

This Post Has 2 Comments
  1. un articolo che dà significato al percorso “alle tappe” la maglia rosa si sposta sulle spalle di un Eroe Digitale che con il suo team apre le porte dell’azienda, delle bellezze di un territorio e di una cultura che meraviglia i nostri sensi, risveglia la relazione fra Eroi che spesso dimenticano che meritiamo il benessere. Sono convinto che le tappe fra montagne, pianure, colline e mari creeranno ricchezza e sviluppo per Clienti, Collaboratori per noi EROI e per i territori dei partner.

     
  2. Grande Renato! L’Italia è bellissima e girarla andando a trovare gli Eroi Digitali è ancora più bello. Una esperienza unica in tutti i “sensi”

     

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