skip to Main Content

Se qualcuno vi chiede: ma perchè nel hotspot non ci sono i report di navigazione? Semplicemente, perchè la legge non lo richiede e perchè potrebbe essere un problema di privacy. Tecnicamente, non c’è alcun proxy http sulla rete del hotspot che possa raccogliere questi dati.

“Chiunque fornirà un accesso alla Rete, stabilisce la legge, dovrà “identificare
chi accede ai servizi telefonici e telematici offerti, prima dell’accesso stesso o
dell’offerta di credenziali di accesso, acquisendo i dati anagrafici riportati su
un documento di identità, nonché il tipo, il numero e la riproduzione del
documento presentato dall’utente”.

I dati raccolti, tranne i contenuti delle comunicazioni, dovranno essere a
completa disposizione delle autorità giudiziarie – almeno fino al 31 dicembre
2010. Fino a questa scadenza i titolari degli Internet point dovranno “memorizzare
e mantenere i dati relativi alla data ed ora della comunicazione ed alla tipologia
del servizio utilizzato, abbinabili univocamente al terminale utilizzato
dall’utente, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni”.

Quindi è necessario mantenere i dati relativi alla comunicazione (quello che trovi nei report) ma sono “esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni” E che cosa sono i siti navigati se non “i contenuti delle comunicazioni”? Anche perché mantenere i siti su cui ha navigato il tuo cliente contrasterebbe palesemente con la legge della privacy, tracciare la navigazione non lo si può fare per un dipendente dell’azienda (a meno di particolari motivi o documenti sottoscritti da parte dello stesso) a maggior ragione per una persona qualsiasi.

 

Alessio Fattorini - Community Marketing Manager

Particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme.
In Nethesis creo community, racconto storie e lavoro con l'Open Source.
Community Strategist, Copywriter, Speaker internazionale e Linux Sysadmin

Back To Top