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Come Progettare Un Hotspot WiFi A Regola D’arte

Se hai mai provato a progettare una copertura wireless ed hotspot nella tua vita professionale, sai bene di cosa sto parlando. Un conto è coprire un piccolo ufficio, un altro è servire un intero capannone o un’area fieristica. Le possibili variabili d'insuccesso aumentano e qui l’unica cosa che può aiutarti è la conoscenza della problematica.

 

Il nostro Eroe Digitale Paolo Bagnoli (BagnoliNET) di esperienza sul campo ne ha da vendere e al posto di tenersela tutta per sè, ha deciso di condividerla con i colleghi e altri professionisti dell’ICT.

Sei pronto ad accedere a questo preziosissimo bagaglio di conoscenza?

 

Partiamo

 

Prima di tutto, da dove nasce tutta questa esperienza nel campo hotspot e wireless?

Da un fallimento.

Una progettazione che non ha avuto i risultati sperati ma che ha spinto Paolo e i suoi collaboratori a formarsi e studiare per non rifare gli stessi errori.

 

Trasformare un insuccesso in un’opportunità

“Abbiamo deciso di convertire una battaglia persa in qualcosa da cui imparare. Non potevamo più cambiare nulla di quelle scelte, però abbiamo deciso di trasformare una fossa in un trampolino di lancio. Ci siamo avvalsi di specialisti e abbiamo iniziato a focalizzarci in questo campo, perché la parte radio è veramente un mestiere a parte”

 

Ecco quello che hanno imparato sbattendo la testa letteralmente con problematiche di ogni genere.

 

Prima di tutto quando si parla di hotspot non si può non parlare di wireless.

 

E per quanto tu sappia tutta la teoria del mondo: ambiente che vai stranezza che trovi. Quindi diventa molto difficile applicare alla lettera le leggi studiate a tavolino.

 

Per questa ragione ogni volta che approcci un sistema piccolo, medio, grande grandissimo si parte sempre con una progettazione.

Una progettazione fatta in modo scrupoloso, serve a limitare i problemi in fase d'implementazione. Migliore è il progetto minori saranno i problemi su cui inciampare cammin facendo.

Chiedere un compenso per la progettazione

Il lavoro di progettazione è fondamentale, richiede molto tempo ed è giusto che venga onorato

Il consiglio è farsi pagare per la progettazione ed eventualmente farlo rientrare negli accordi commerciali se poi il lavoro viene eseguito.

Altrimenti è necessario chiedere comunque un compenso.

C’è un secondo motivo. E' importante tu faccia percepire la tua professionalità al cliente, chiarendo quanto tempo viene speso in questa fase, proprio con l’obiettivo di fare un lavoro scrupoloso e a regola d’arte.

 

Capire gli obiettivi

Si parte sempre con una fase interlocutoria con il cliente, dove è necessario la massima scrupolosità. Devi fare le domande giuste, in modo da esplorare tutti i possibili scenari. Il tuo scopo è mettere tutto sul tavolo ed evitare fraintendimenti o incidenti di percorso.

 

Quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere i cliente? Che livello di servizio vuole ottenere?

Fa una bella differenza coprire un hotel o grande capannone con VoIP e Wi-Fi.

Nel primo caso il problema sarà la gestione della banda condivisa, nel secondo una buona copertura e servizio affidabile diventeranno il focus principale.

Potresti avere a che fare anche con i terminalini o i telefoni dei magazzinieri, che vogliono determinate garanzie in termini di stabilità del servizio radio.

 

Valutazione degli spazi e delle interferenze

La prima cosa che chiediamo al cliente, sono le piante. Così possiamo valutare correttamente le misure e le dimensioni effettive degli spazi.

Inoltre è fondamentale la valutazione delle frequenze radio in modo da non trovare sorprese

Potresti incontrare degli apparati di bassa qualità che occupano tutto lo spettro fino a renderti difficile qualsiasi cosa, anche agganciarti all’access point posto a venti centimetri di distanza.

 

Condizioni ambientali.

Com’è costruito l’ambiente? Quali sono i materiali usate per la costruzione o la divisione della sede.

Una parete di cartongesso è diversa da una di mattoni. Scaffalature metalliche, riscaldamento a pavimento e acqua sono sicuramente un problema.

Avere un muro d’acqua alto 9 metri potrebbe diventare bel intralcio per la copertura.

 

Problemi di cablaggio

Non sempre puoi mettere gli access point come vorresti. Se sei in una nuova sede allora si, puoi decidere a priori come verrà progettato il tutto. Al contrario, se sei in un edificio storico ringrazia se hai a disposizione un paio di cavi di rete a cui collegarti.

Devi adeguarti a quello che c’è, perchè un'errata valutazione del cablaggio esistente può condizionare tutta l’implementazione successiva

 

Capire il roaming necessario

Se questo punto fino a qualche anno fa poteva essere una cosa opzionale, ora avere un roaming efficente è diventato fondamentale per la riuscita del progetto.

Cosa intendo per roaming efficente? Ad esempio fare in modo che un dispositivo client quando passa da una cella all’altra non perda il segnale.

 

Quali sono gli scenari da considerare?

Il VoIP prima di tutto. L’attendibilità del segnale è molto importante quando c’è di mezzo la voce, perchè il cordless wi-fi deve essere sempre in grado in mantenere la conversazione anche in movimento.

Oppure i terminalini wireless, che devono mantenere sempre attivo il collegamento, anche quando il personale si muove dentro il magazzino sui muletti. 

Ci sono alcune situazioni in cui sessioni su AS400 hanno bisogno rimanere stabili, se va giù la connettività va giù anche la sessione ed è necessario un login aggiuntivo.

Puoi capire che in questo caso quanto cambi la percezione della qualità e l’esperienza d’uso dell’utente.

 

Densità dei client

Devi capire se l’ambiente avrà un’alta densità di client, perchè oltre alle noie date dall’ambiente bisogna fare una valutazione di quanti saranno le persone che useranno il Wi-Fi

Se siamo in una fiera o aula magna tenere conto di questo parametro diventa determinante, quindi è necessario capire subito quante saranno le potenziali connessioni contemporanee. Raccogli dati su precedenti eventi o previsioni sulle presenze future.

 

Tipo di potenziale device

Quale tipo di device si connetterà all’infrastruttura wireless? Devi appurarlo subito.

Puoi fare l’impianto più figo del mondo, usando la tecnologia più costosa e all’avanguardia, ma se il cliente si presenta con un terminalino di 10 anni fa, tutto il lavoro sarà buttato.

Non verrà sfruttato nulla di quello che hai progettato. Se tale client è anche critico per l’azienda, allora sì che avrai seri problemi.

Ti suggerisco di fare subito alcune domande al cliente: cosa dovrà connettersi al wireless? Che dispositivi verranno usati principalmente?

Cerca di capirlo e adegua l'impianto di conseguenza

 

Conclusione della prima fase

Tutto chiaro quanto detto finora? Ti sono chiari i vari passi da intraprendere?

Per ora abbiamo visto solo la parte interlocutoria con il cliente, la prossima fase sarà altrettanto critica: il sopralluogo in loco ( detto anche Site Survey)

Dove andremo a conoscere personalmente l’ambiente e tutte le problematiche che possono emergere lungo la strada.

 

 

 

Alessio Fattorini - Community Marketing Manager

Particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme.
In Nethesis creo community, racconto storie e lavoro con l'Open Source.
Community Strategist, Copywriter, Speaker internazionale e Linux Sysadmin

This Post Has 4 Comments
  1. Paolo è un esperto che si mette in gioco per aiutare, e mette a disposizione la sua esperienza e la sua documentazione, un vero amico e un eroe digitale

     
  2. Ciao a tutti,
    grazie mille a Paolo per la condivisione della sua esperienza professionale.
    Concordo appieno con Paolo quando dice: “Il lavoro di progettazione è fondamentale, …”, e aggiungo che non solo è un’attività fondamentale, ma obbligatoria per legge in quanto impianto elettronico (D.M. 37/08 art. 1 e 2). Lo è sia che debba essere progettato da un professionista iscritto ad un albo professionale, sia che debba essere progettata dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice (D.M. 37/08 art. 5).
    Oltre agli obblighi di legge poi, c’è una corposa normativa tecnica che andrebbe seguita per realizzare un impianto elettronico secondo la regola dell’arte: CEI EN 50173, 50174. 50346, 50310, ecc. e specificatamente per le reti Wireless poi, Guida CEI 306-11.
    Restando in tema di condivisione, qui trovate un po’ di indicazioni: http://ink-os.net/servizi/progettazione-reti-dati-cablaggio-strutturato/guida-installatori

    Pierluigi

     
  3. E’ vero Renato, Paolo è veramente un grande 🙂 e sarà ben contento di leggere questo commento

     

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